Eccomi. Sono assente dal web da molto tempo. Ho impiegato il mio tempo in modo diverso, sono dedita quasi completamente ad allevare mio figlio Lorenzo, nato il 29 dicembre 2008 e proprio oggi compie 10 mesi.
E’ un’esperienza profonda, intensa ed emozionante.
Lo intuivo già, ma non immaginavo che fosse così pregnante. Riscopri te stessa e ritrovi un’energia e una forza (quasi!) inesauribile.
Credo che sia uno stato d’animo condiviso da tante mamme.
Confesso che prima di diventare mamma, la nozione di tempo aveva un’altra dimensione. Chiaramente potevo crogiolarmi in una sana “pigrizia”. Adesso ho imparato che il tempo è una risorsa preziosa e deve essere saggiamente organizzata.
Per tale ragione ho deciso di ritagliarmi un mio spazio, un sorta di rifugio virtuale e di dedicarmi attivamente allo sviluppo del mio blog. Seriamente. E’un impegno che prendo con me stessa e con i miei lettori, (anche se ce ne fosse soltanto uno).
Da oggi comincerò a scrivere sugli argomenti che mi appassionano molto e che ritengo possano essere utili o costruttivi
Per il momento sto leggendo un saggio interessantissimo sull’empatia scritto da Laura Boella “Sentire l’altro” edito da Raffaele Cortina Editore.
E’ da tempo che mi dedico al tema dell’empatia e ai suoi possibili sviluppi in tema di comunicazione sociale.
Il saggio contiene un’analisi dettagliata e minuziosa dell’empatia, partendo dallo studio illuminato di Edith Stein.
Laura Boella afferma che”l’empatia è il fenomeno del nostro entrare quotidiano in rapporto con gli altri cogliendo la loro individualità di persone, dotate di corpo e anima, di emozione, di motivazioni, di valori, di vita sociale.Essa, quindi, invita a concentrare l’attenzione sulla dimensione dell’esperienza, il cui schema è il movimento, il passaggio costante dall’esterno all’interno, da sé agli altri.
L’empatia è il fondamento di tutti gli atti (emotivi, cognitivi, valutativi ecc.) con cui entriamo in rapporto con un’altra persona. L’empatia è cioè il modo specifico in cui incontriamo l’altro.
Per renderci conto di tutto questo, attiviamo tutta la nostra sensibilità e l’intera vita della mente, sensibilità e vita della mente, che integrate e fondate nell’abito dell’empatia, acquistano caratteri specifici.
Le attività cognitive si colorano emotivamente, le emozioni sviluppano un’intenzionalità che sta al di fuori dell’io.
L’empatia a questo punto può diventare a pieno titolo il termine unitario con cui nominare l’ambito d’esperienza entro il quale si danno le molteplici forme del sentire l’altro, l’amore, l’amicizia, la compassione.”
L’empatia esiste solo ed esclusivamente se esiste una relazione, uno spostamento verso l’altro.
Ecco il miracolo e il paradosso dell’empatia: faccio esperienza interiore di un’esperienza che non è la mia.
giovedì 29 ottobre 2009
venerdì 5 dicembre 2008
News dal mondo dell'editoria
Interessanti novità dal mondo editoriale off line e on line.
Vi segnalo tre occasioni da non perdere per gli appassionati del libro e della lettura in generale.
1)La 7° Fiera della piccola e media imprenditoria ,al palazzo dei Congressi di Roma, nel quartiere EUR, dal titolo accattivante Più Libri e più Liberi ,appuntamento sino al 8 dicembre in cui sono previsti decine di incontri e di iniziative come per esemppio lo Spazio ragazzi e lo Spazio Blog in cui si affrontano tematiche specifiche del mondo web 2.0, dell'utilità delle reti sociali, dell'approccio alla lettura multimediale, al ruolo della piccola editoria in Italia.
Sono presenti circa 400 espositori. Dedicato a tutti coloro che i trovano a Roma in questo weekend e hanno voglia di esplorare da vicino il mondo della piccola editoria che ci riserve chicche imperdibili.
2) Vi segnalo l'iniziativa di una casa editrice, apparentemente singolare ma attraente ed estremamente utile in caso di imprevisti ed emergenze. La Dino Audino Editore ha subìto un danno considerevole ai suoi magazzini a seguito dell'alluvione a fine ottobre a Roma sulle sponde del Tevere e propone uno sconto del 50% on line sui libri giacenti in magazzino che non possono essere più destinati alle librerie. Basta andare sul sito e visionare la disponibilità dietro semplice richiesta.
La Dino Audino propone un vasto catalogo sulla scrittura professionale e non, in particolare uno dei best sellers è proprio Lezioni di Scrittura Creativa. Inoltre sono presenti titoli sul cinema, sul teatro, sulla narrativa con approfondimenti tematici molto interessanti.
3) Infine la promozione del sito Il giardino dei libri, che propone la spedizione gratuita sino al 19 dicembre 08 per ordini superiori a 30 € con Poste Italiane e con corrire Espresso in 24 ore per ordini superiori a 49€. Il Giardino dei libri è un sito specializzato sulla vendita di libri, dvd, corsi sulla crescita personale, professionale e spirituale. Con questa promozione è possibile accedere, a costi contenuti, ad un vasto catalogo di pubblicazioni interessanti e poco note.
Beh, che c'è di meglio che dedicarsi ad una sana lettura?
A presto
Barbara Puccio
Vi segnalo tre occasioni da non perdere per gli appassionati del libro e della lettura in generale.
1)La 7° Fiera della piccola e media imprenditoria ,al palazzo dei Congressi di Roma, nel quartiere EUR, dal titolo accattivante Più Libri e più Liberi ,appuntamento sino al 8 dicembre in cui sono previsti decine di incontri e di iniziative come per esemppio lo Spazio ragazzi e lo Spazio Blog in cui si affrontano tematiche specifiche del mondo web 2.0, dell'utilità delle reti sociali, dell'approccio alla lettura multimediale, al ruolo della piccola editoria in Italia.
Sono presenti circa 400 espositori. Dedicato a tutti coloro che i trovano a Roma in questo weekend e hanno voglia di esplorare da vicino il mondo della piccola editoria che ci riserve chicche imperdibili.
2) Vi segnalo l'iniziativa di una casa editrice, apparentemente singolare ma attraente ed estremamente utile in caso di imprevisti ed emergenze. La Dino Audino Editore ha subìto un danno considerevole ai suoi magazzini a seguito dell'alluvione a fine ottobre a Roma sulle sponde del Tevere e propone uno sconto del 50% on line sui libri giacenti in magazzino che non possono essere più destinati alle librerie. Basta andare sul sito e visionare la disponibilità dietro semplice richiesta.
La Dino Audino propone un vasto catalogo sulla scrittura professionale e non, in particolare uno dei best sellers è proprio Lezioni di Scrittura Creativa. Inoltre sono presenti titoli sul cinema, sul teatro, sulla narrativa con approfondimenti tematici molto interessanti.
3) Infine la promozione del sito Il giardino dei libri, che propone la spedizione gratuita sino al 19 dicembre 08 per ordini superiori a 30 € con Poste Italiane e con corrire Espresso in 24 ore per ordini superiori a 49€. Il Giardino dei libri è un sito specializzato sulla vendita di libri, dvd, corsi sulla crescita personale, professionale e spirituale. Con questa promozione è possibile accedere, a costi contenuti, ad un vasto catalogo di pubblicazioni interessanti e poco note.
Beh, che c'è di meglio che dedicarsi ad una sana lettura?
A presto
Barbara Puccio
mercoledì 22 ottobre 2008
Decisione=Altri?Scopri quanto influisce...
Quanto influisce sulle nostre decisioni la presenza di altre persone? Molto.
Chi ci circonda, anche se solo spettatore, condiziona i nostri comportamenti e le nostre scelte, ed anche il modo in cui ne valutiamo gli esiti.
Questi i risultati di uno studio relativo all'influenza sulle nostre scelte dello status sociale, condotto da un gruppo di economisti e neuroscienziati delle Universita' di Lione, di Trento e del Minnesota e pubblicato sulla rivista PLoS ONE, di cui vi riporto una breve estrapolazione.
I ricercatori hanno anche dimostrato che le emozioni legate al successo e all'insuccesso di un'azione hanno intensita' diversa e agiscono in modo differente. Nel contesto sociale, quindi nel confronto con gli altri, le emozioni hanno effetti maggiori e scatta la competizione, cosi' finiamo per provare invidia se le scelte altrui sono buone, e gioia maligna quando invece l'altro fallisce.
Spesso ci perdiamo in ragionamenti controfattuali, ricostruendo mentalmente come sarebbe evoluta la situazione "se" avessimo deciso altrimenti.
Il senso di sollievo legato al successo di una scelta scompare quando valutiamo che l’alternativa avrebbe portato a conseguenze migliori; in questo caso, rimpiangiamo di avere fatto la scelta sbagliata.
Rimpianto e sollievo sono emozioni legate alla valutazione di un comportamento di scelta, quindi nate da un ragionamento, eppure sono decisive per aggiustare i comportamenti futuri.
Cosa accade quando ci troviamo in un contesto sociale?
In questo caso, di fronte ad un esito favorevole delle scelte altrui, proviamo invidia (l’analogo sociale del rimpianto).
Invece, quando a vincere siamo noi, non c’è empatia o solidarietà che tenga: a prevalere è sempre il gloating, termine che sta ad indicare la gioia maligna per la sventura altrui.
Non solo. In un contesto sociale, ci dicono i ricercatori, la risposta emotiva ad una determinata scelta, sia essa stata fallimentare o di successo, cambia di intensità a causa dell’ “effetto confronto”: le emozioni sociali hanno effetti maggiori delle loro controparti private.
Inoltre, operano in modo diverso e influiscono in modo profondo sul nostro comportamento.
Se nelle scelte individuali le perdite contano emotivamente più delle vincite, nel sociale a prevalere è l’effetto competitivo.
E voi che cosa ne pensate?
Barbara
Chi ci circonda, anche se solo spettatore, condiziona i nostri comportamenti e le nostre scelte, ed anche il modo in cui ne valutiamo gli esiti.
Questi i risultati di uno studio relativo all'influenza sulle nostre scelte dello status sociale, condotto da un gruppo di economisti e neuroscienziati delle Universita' di Lione, di Trento e del Minnesota e pubblicato sulla rivista PLoS ONE, di cui vi riporto una breve estrapolazione.
I ricercatori hanno anche dimostrato che le emozioni legate al successo e all'insuccesso di un'azione hanno intensita' diversa e agiscono in modo differente. Nel contesto sociale, quindi nel confronto con gli altri, le emozioni hanno effetti maggiori e scatta la competizione, cosi' finiamo per provare invidia se le scelte altrui sono buone, e gioia maligna quando invece l'altro fallisce.
Spesso ci perdiamo in ragionamenti controfattuali, ricostruendo mentalmente come sarebbe evoluta la situazione "se" avessimo deciso altrimenti.
Il senso di sollievo legato al successo di una scelta scompare quando valutiamo che l’alternativa avrebbe portato a conseguenze migliori; in questo caso, rimpiangiamo di avere fatto la scelta sbagliata.
Rimpianto e sollievo sono emozioni legate alla valutazione di un comportamento di scelta, quindi nate da un ragionamento, eppure sono decisive per aggiustare i comportamenti futuri.
Cosa accade quando ci troviamo in un contesto sociale?
In questo caso, di fronte ad un esito favorevole delle scelte altrui, proviamo invidia (l’analogo sociale del rimpianto).
Invece, quando a vincere siamo noi, non c’è empatia o solidarietà che tenga: a prevalere è sempre il gloating, termine che sta ad indicare la gioia maligna per la sventura altrui.
Non solo. In un contesto sociale, ci dicono i ricercatori, la risposta emotiva ad una determinata scelta, sia essa stata fallimentare o di successo, cambia di intensità a causa dell’ “effetto confronto”: le emozioni sociali hanno effetti maggiori delle loro controparti private.
Inoltre, operano in modo diverso e influiscono in modo profondo sul nostro comportamento.
Se nelle scelte individuali le perdite contano emotivamente più delle vincite, nel sociale a prevalere è l’effetto competitivo.
E voi che cosa ne pensate?
Barbara
venerdì 10 ottobre 2008
Emozione e Ragione: Connubio indissolubile
Oggi desidero segnalarvi un'importante rassegna di divulgazione scientifica BergamoScienza
che si svolge a Bergamo fino al prossimo 19 ottobre, notizia pubblicata sul magazine Io Donna del Corrrie della Sera.
Il 16 ottobre si incontreranno tre psicoanalisti e un neuroscienziato per discutere sul rapporto tra neuroscienze e psicoanalisi, rapporto diventato sempre più complesso e fecondo.
L'incontro intitolato"Emozioni a confronto tra psicoanalisi e neuroscienze" ha l'intento di dimostrare che le emozioni sono decisive per la conoscenza e che sono alla base dei nostri processi di decisione. Il neuroscienziato Piergiorgio Strata afferma che noi crediamo di procedere razionalmente e invece la soluzione dei problemi è sempre fortemente emotiva.
Senza emozioni, senza capacità di empatia nei confronti dell'altro, il legame sociale non sarebbe possibile.
Una scoperta della neurofisiologia decisiva per la psicoanalisi è stata quella delle "due memorie". Oltre alla memoria esplicita o cosciente, immagazzianta nell'ippocampo e enei lombi temporali, vi è una memoria "implicita" e non consapevole, custodita dall'amigdala, la parte primordiale del nostro cervello.
Non si tratta di dei ricordi rimossi, ma di un "inconscio non rimosso"come lo ha definito il neurofisiologo e psicanalista Mauro Mancia. In breve, la memoria implicita custodisce esperienze emotive non ricordabilie non verbalizzabili, riferite alla vita neonatale o addirittura prenatale. Esperienze direttamennte connesse al rapporto con il corpo della madre o all'ascolto della sua voce, che pur non essendo recuperabili come ricordi restano intensamente attive e hanno una grande valenza affettiva.
"L'inconscio non rimosso" fonda come un DNA psicologico la personalità dell'individuo e si manifesta nelle nostra modalità di relazione, oltre a rivelarsi nel sogno, che lo raffigura pittograficamente. M anche nel transfert psicoanalitico: trattandosi di esperienze che il paziente non può verbalizzare l'analista, spiega Mauro Mancia, dovrà essere molto attento non solo ai sogni, ma anche alla comunicazione non verbale. A quella che si definisce dimensione musicale del transfert: il ritmo della voce, i silenzi, la sintassi, i tempi del linguaggio.
Ritengo che questo dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi sia appena cominicato e che ci saranno risvolti estremamente interessanti.
Un saluto
Barbara Puccio
che si svolge a Bergamo fino al prossimo 19 ottobre, notizia pubblicata sul magazine Io Donna del Corrrie della Sera.
Il 16 ottobre si incontreranno tre psicoanalisti e un neuroscienziato per discutere sul rapporto tra neuroscienze e psicoanalisi, rapporto diventato sempre più complesso e fecondo.
L'incontro intitolato"Emozioni a confronto tra psicoanalisi e neuroscienze" ha l'intento di dimostrare che le emozioni sono decisive per la conoscenza e che sono alla base dei nostri processi di decisione. Il neuroscienziato Piergiorgio Strata afferma che noi crediamo di procedere razionalmente e invece la soluzione dei problemi è sempre fortemente emotiva.
Senza emozioni, senza capacità di empatia nei confronti dell'altro, il legame sociale non sarebbe possibile.
Una scoperta della neurofisiologia decisiva per la psicoanalisi è stata quella delle "due memorie". Oltre alla memoria esplicita o cosciente, immagazzianta nell'ippocampo e enei lombi temporali, vi è una memoria "implicita" e non consapevole, custodita dall'amigdala, la parte primordiale del nostro cervello.
Non si tratta di dei ricordi rimossi, ma di un "inconscio non rimosso"come lo ha definito il neurofisiologo e psicanalista Mauro Mancia. In breve, la memoria implicita custodisce esperienze emotive non ricordabilie non verbalizzabili, riferite alla vita neonatale o addirittura prenatale. Esperienze direttamennte connesse al rapporto con il corpo della madre o all'ascolto della sua voce, che pur non essendo recuperabili come ricordi restano intensamente attive e hanno una grande valenza affettiva.
"L'inconscio non rimosso" fonda come un DNA psicologico la personalità dell'individuo e si manifesta nelle nostra modalità di relazione, oltre a rivelarsi nel sogno, che lo raffigura pittograficamente. M anche nel transfert psicoanalitico: trattandosi di esperienze che il paziente non può verbalizzare l'analista, spiega Mauro Mancia, dovrà essere molto attento non solo ai sogni, ma anche alla comunicazione non verbale. A quella che si definisce dimensione musicale del transfert: il ritmo della voce, i silenzi, la sintassi, i tempi del linguaggio.
Ritengo che questo dialogo tra neuroscienze e psicoanalisi sia appena cominicato e che ci saranno risvolti estremamente interessanti.
Un saluto
Barbara Puccio
martedì 9 settembre 2008
Codice Internet prende il via!
Internet va incontro agli italiani che non conoscono ancora il Web.
Si parte da un concetto semplice e banale: se oltre la metà degli italiani ancora non va in Internet allora Internet va dagli italiani.
In che modo? Codice Internet.it è un portale che si propone di divulgare la conoscenza di Internet attraversando anche tutto il territorio per promuovere l'utilizzo del web.
Sono previsti, eventi, spettacoli, momenti di discussione e confronti che si svolgeranno prevalentemente nelle piazze e nei teatri italiani fino agli ultimi mesi del 2009.
Gli eventi avranno come protagonisti esperti del Web, istituzioni pubbliche, personaggi ed opinion leader che porteranno al pubblico la propria esperienza e testimonianza per comprendere ed aiutare come Internet possa cambiare la vita.
Gli ideatori di Codice Internet.it , Masiero e Montemagno, dichiarano che oltre gli eventi organizzati verrà dato spazio ed ampia visibilità a tutti gli eventi promossi dal territorio dai singoli utenti o da quelle realtà che riterrano utile farlo.
Mi sembra un'iniziativa utile e interessante. Voi che ne dite?
Barbara
Si parte da un concetto semplice e banale: se oltre la metà degli italiani ancora non va in Internet allora Internet va dagli italiani.
In che modo? Codice Internet.it è un portale che si propone di divulgare la conoscenza di Internet attraversando anche tutto il territorio per promuovere l'utilizzo del web.
Sono previsti, eventi, spettacoli, momenti di discussione e confronti che si svolgeranno prevalentemente nelle piazze e nei teatri italiani fino agli ultimi mesi del 2009.
Gli eventi avranno come protagonisti esperti del Web, istituzioni pubbliche, personaggi ed opinion leader che porteranno al pubblico la propria esperienza e testimonianza per comprendere ed aiutare come Internet possa cambiare la vita.
Gli ideatori di Codice Internet.it , Masiero e Montemagno, dichiarano che oltre gli eventi organizzati verrà dato spazio ed ampia visibilità a tutti gli eventi promossi dal territorio dai singoli utenti o da quelle realtà che riterrano utile farlo.
Mi sembra un'iniziativa utile e interessante. Voi che ne dite?
Barbara
lunedì 25 agosto 2008
Contagiare con l'empatia
Oggi ho letto un articolo illuminante sull'empatia sul magazine Io Donna del Corriere della Sera.
La protagonista dell'intervista è Laura Boella, docente di Filosofia Morale ed esperta del tema empatia, misteriosa capacità di "sentire l'altro", precondizione essenziale per ogni contatto o legame affettivo e sociale.
Laura Boella parteciperà al Festival della Mente, giunto alla 5 ° edizione, che si terrà a Sarzana nei giorni 28-30 agosto 2008 con una conferenza dal titolo" Scoperta dell'altro:empatia ed immaginazione".
Boella asserisce che l'empatia è la precondizione della compassione.
Non è possibile partecipare alla gioia o al dolore di un altro se non ho prima stabilito un contatto con lui. Ci vuole prima questa capacità di sentirlo, di mettersi al suo posto.
Nell'empatia ci sono momenti sia affettivi che cognitivi. Per sentire l'altro mi devo spostare nel luogo in cui lui sta, un luogo che non conosco e che mi può essere estraneo. Qui si mette al lavoro l'immaginazione, chè un'attività della mente, che non è necessariamente un'attività astratta e razionale, ma anzi è un'attività intrisa di emozione, di passione e di desiderio.
Boella auspica che ci si eserciti all'empatia proprio perchè siamo perennemente in relazione; ed è bene averlo presente. Anche quando stiamo svolgendo una ricerca o progettando un'attività, siamo in relazione con qualcuno. Gran parte delle nostre azioni sono relazionali, anche quando crediamo di andare autonomamente per la nostra strada. E' meglio esserne consapevoli e studiarne i meccanismi.
A tal proposito vi segnalo un libro scritto da Boella incentrato sull'empatia dal titolo "Sentire l'altro".
Sono convinta che le donne posseggono il dono dell'empatia perchè naturalmente predisposte a procreare, a sentire un altro essere diverse da loro che prende vita, che si evolve.
Ecco perchè secondo me le donne, in tema di empatia, possono fare la differenza anche nella loro attività lavorativa e sono anche più ricettive nell'accogliere i cambiamenti.
Un saluto
Barbara
La protagonista dell'intervista è Laura Boella, docente di Filosofia Morale ed esperta del tema empatia, misteriosa capacità di "sentire l'altro", precondizione essenziale per ogni contatto o legame affettivo e sociale.
Laura Boella parteciperà al Festival della Mente, giunto alla 5 ° edizione, che si terrà a Sarzana nei giorni 28-30 agosto 2008 con una conferenza dal titolo" Scoperta dell'altro:empatia ed immaginazione".
Boella asserisce che l'empatia è la precondizione della compassione.
Non è possibile partecipare alla gioia o al dolore di un altro se non ho prima stabilito un contatto con lui. Ci vuole prima questa capacità di sentirlo, di mettersi al suo posto.
Nell'empatia ci sono momenti sia affettivi che cognitivi. Per sentire l'altro mi devo spostare nel luogo in cui lui sta, un luogo che non conosco e che mi può essere estraneo. Qui si mette al lavoro l'immaginazione, chè un'attività della mente, che non è necessariamente un'attività astratta e razionale, ma anzi è un'attività intrisa di emozione, di passione e di desiderio.
Boella auspica che ci si eserciti all'empatia proprio perchè siamo perennemente in relazione; ed è bene averlo presente. Anche quando stiamo svolgendo una ricerca o progettando un'attività, siamo in relazione con qualcuno. Gran parte delle nostre azioni sono relazionali, anche quando crediamo di andare autonomamente per la nostra strada. E' meglio esserne consapevoli e studiarne i meccanismi.
A tal proposito vi segnalo un libro scritto da Boella incentrato sull'empatia dal titolo "Sentire l'altro".
Sono convinta che le donne posseggono il dono dell'empatia perchè naturalmente predisposte a procreare, a sentire un altro essere diverse da loro che prende vita, che si evolve.
Ecco perchè secondo me le donne, in tema di empatia, possono fare la differenza anche nella loro attività lavorativa e sono anche più ricettive nell'accogliere i cambiamenti.
Un saluto
Barbara
martedì 19 agosto 2008
Dritte per imparare l'inglese
Oggi ho letto un post molto interessante sul blog Mestiere di Scrivere riguardo all'approfondimento e allo studio della lingua inglese.
A tal proposito vi segnalo un e-book, totalmente gratuito, riguardo l'ambiguità di alcune parole inglesi tradotte in italiano con strafalcioni esilaranti.
Il pdf elaborato da Giancarlo Livraghi ha l'obiettivo di mettere in luce e di approfondire alcuni termini inglesi entrati nell'uso comune, rendendoli chiari e semplici a tutti.
Ho trovato l'elaborato ben fatto e molto fruibile per tutti coloro cha hanno già una conoscenza della lingua inglese.
Per coloro che desiderano apprendere la lingua inglese in modo semplice e facilmente memorizzabile, vi segnalo il testo di Matteo Salvo "Impara l'Inglese in un Mese"
Oltre 1000 illustrazioni aiutano il lettore a memorizzare più di 900 vocaboli base della lingua, le regole grammaticali, le coniugazioni dei verbi e i verbi irregolari.
Questo libro non vuole sostituire una grammatica, ma essere un aiuto per imparare a parlare l'inglese.
Un saluto
Barbara
A tal proposito vi segnalo un e-book, totalmente gratuito, riguardo l'ambiguità di alcune parole inglesi tradotte in italiano con strafalcioni esilaranti.
Il pdf elaborato da Giancarlo Livraghi ha l'obiettivo di mettere in luce e di approfondire alcuni termini inglesi entrati nell'uso comune, rendendoli chiari e semplici a tutti.
Ho trovato l'elaborato ben fatto e molto fruibile per tutti coloro cha hanno già una conoscenza della lingua inglese.
Per coloro che desiderano apprendere la lingua inglese in modo semplice e facilmente memorizzabile, vi segnalo il testo di Matteo Salvo "Impara l'Inglese in un Mese"
Oltre 1000 illustrazioni aiutano il lettore a memorizzare più di 900 vocaboli base della lingua, le regole grammaticali, le coniugazioni dei verbi e i verbi irregolari.
Questo libro non vuole sostituire una grammatica, ma essere un aiuto per imparare a parlare l'inglese.
Un saluto
Barbara
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